Scuola e cooperazione europea: Veneto e Occitania rafforzano l’asse educativo
10/01/2026
Un’intesa triennale siglata tra l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e la Regione francese dell’Occitania apre una nuova fase di cooperazione strutturata nel campo dell’istruzione. La convenzione di partenariato, formalizzata nell’ambito delle attività di indirizzo della Direzione Generale, consolida un rapporto già attivo e lo orienta verso obiettivi concreti: potenziamento del doppio diploma EsaBac, sviluppo della mobilità internazionale e rafforzamento delle collaborazioni tra istituzioni scolastiche dei due territori.
L’accordo si inserisce in una cornice europea che attribuisce alla scuola un ruolo centrale nella costruzione di competenze linguistiche, culturali e civiche, considerate ormai parte integrante dei percorsi formativi. Veneto e Occitania scelgono di muoversi lungo questa direttrice, puntando su una cooperazione stabile, capace di superare la dimensione episodica degli scambi.
EsaBac e percorsi bilingui al centro dell’intesa
Uno dei pilastri della convenzione riguarda il rafforzamento del programma EsaBac, che consente agli studenti di conseguire simultaneamente il diploma di istruzione secondaria italiano e il Baccalauréat francese. L’intesa prevede azioni coordinate per sostenere le scuole già coinvolte e accompagnarne di nuove verso l’attivazione del percorso, attraverso attività di formazione per i docenti, scambi di buone pratiche e momenti di confronto metodologico.
L’attenzione non si limita agli aspetti linguistici, ma si estende alla didattica delle discipline non linguistiche, alla valutazione condivisa e alla costruzione di curricoli coerenti con gli standard dei due sistemi scolastici. In questo modo, il doppio diploma viene interpretato come uno strumento di crescita culturale e di apertura verso contesti accademici e professionali internazionali.
Mobilità e reti tra istituzioni scolastiche
Accanto a EsaBac, la convenzione punta con decisione sulla mobilità internazionale di studenti e docenti. Sono previste iniziative di scambio di medio e breve periodo, progettate in modo da integrarsi con i piani dell’offerta formativa delle singole scuole, evitando sovrapposizioni e garantendo continuità didattica.
Un altro asse strategico riguarda la creazione di reti tra istituzioni scolastiche venete e occitane. Gemellaggi, progetti comuni e collaborazioni tematiche permetteranno di mettere in relazione esperienze educative diverse, favorendo una circolazione di idee che arricchisce entrambe le parti. La dimensione istituzionale dell’accordo offre un quadro di riferimento stabile, all’interno del quale le scuole possono muoversi con maggiore sicurezza progettuale.
Una visione di lungo periodo per l’istruzione europea
La durata triennale della convenzione riflette la volontà di lavorare su un orizzonte temporale adeguato alla complessità dei processi educativi. Non si tratta di iniziative isolate, ma di un percorso che mira a incidere sulla qualità dell’offerta formativa e sulla capacità delle scuole di dialogare con l’Europa.
Il partenariato tra Veneto e Occitania si propone così come un laboratorio di cooperazione educativa, nel quale l’internazionalizzazione non è un elemento accessorio, ma una componente strutturale della formazione. Un modello che rafforza il ruolo della scuola pubblica come spazio di apertura culturale e di costruzione di competenze spendibili in contesti sempre più interconnessi.
Articolo Precedente
Turismo veneto, festività natalizie tra stabilità e nuove traiettorie di domanda
Articolo Successivo
Ospedale di Vaio, endoscopie urgenti garantite anche nei fine settimana