Rocca di Monselice, partono due cantieri: sicurezza antincendio e ritorno al Mastio
14/01/2026
Alla Rocca di Monselice si riaccendono le luci sui cantieri, e non è un modo di dire: la Regione del Veneto avvia due interventi distinti, entrambi legati a un obiettivo che, quando si parla di complessi monumentali, vale quanto il restauro stesso, cioè garantire condizioni di sicurezza e accessibilità tali da rendere questi luoghi davvero visitabili, senza compromessi sul piano della tutela. L’annuncio arriva dall’assessore regionale al Bilancio e al Patrimonio Filippo Giacinti, che parla di “atti concreti” per la valorizzazione del patrimonio storico veneto, richiamando anche il peso turistico di una regione che continua a muovere grandi numeri.
Il complesso di Monselice, con la sua stratificazione di funzioni – dimora signorile, torre difensiva, villa veneta – è uno di quei siti in cui ogni scelta tecnica ricade direttamente sull’esperienza del pubblico: un impianto antincendio adeguato, una via di accesso ripristinata, un percorso riaperto cambiano il modo in cui si legge la storia sul terreno, passo dopo passo.
Castello Cini ed ex biblioteca: via ai lavori per prevenzione incendi e messa in sicurezza
Nel pomeriggio di mercoledì 14 gennaio 2026 è prevista la consegna dei lavori per gli interventi di messa in sicurezza e adeguamento alle norme di prevenzione incendi che interessano due edifici interni al complesso: Castello Cini e il Palazzo della ex biblioteca. Il contratto ha un importo pari a 839.122,25 euro, mentre il quadro economico complessivo arriva a 1.200.000 euro.
Giacinti sottolinea il valore “fondamentale” di opere di questo tipo perché, in un museo, la sicurezza non è un capitolo separato: significa protezione degli ambienti, delle collezioni, dei visitatori e del personale, e incide sulla possibilità di programmare aperture, eventi, flussi e visite senza soluzioni tampone. Un dettaglio storico aiuta a comprendere il contesto: dal 1981 gli edifici sono diventati musei regionali di proprietà della Regione del Veneto, con tutte le responsabilità che questo comporta sul piano della conservazione e della fruizione.
La scala del Mastio Federiciano: nuova struttura permanente dopo anni di chiusura
Il secondo cantiere riguarda un punto simbolico e, insieme, estremamente pratico: la scala di accesso al Mastio Federiciano, chiusa al pubblico dalla fine del 2017. La consegna dei lavori alla ditta incaricata è prevista per giovedì 15 gennaio 2026 e prevede la realizzazione di una nuova struttura permanente che dovrebbe consentire ai visitatori di tornare a raggiungere il Mastio e godere pienamente del percorso.
Qui le cifre sono più contenute, ma l’impatto potenziale sulla visita è notevole: l’importo del contratto è di 149.023,79 euro, con un quadro economico complessivo di 300.000 euro. L’assessore parla di interventi “attesi da molto tempo” dalla cittadinanza, proprio perché quella scala non è un dettaglio architettonico secondario: è un elemento che definisce la continuità del complesso, la sua leggibilità e, per molti, l’idea stessa di Rocca.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to