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ReCap arriva in Veneto: accordo a Padova per il riciclo delle capsule di caffè in plastica

14/01/2026

ReCap arriva in Veneto: accordo a Padova per il riciclo delle capsule di caffè in plastica

Le capsule di caffè sono diventate un oggetto domestico quasi invisibile, presente in milioni di cucine e, proprio per questo, difficile da gestire quando finisce nella pattumiera. Nel Veneto, e in particolare nell’area servita dal Consiglio di Bacino Padova Centro, prende avvio un tentativo strutturato di affrontare il problema con una logica diversa: non “smaltire meglio”, ma recuperare materia e riportarla nel ciclo produttivo. Con la firma di un protocollo tra Consiglio di Bacino, Comuni aderenti, Illycaffè, Nestlé Italia, Logica e AcegasApsAmga, arriva per la prima volta nella regione ReCap, progetto di economia circolare dedicato al riciclo delle capsule di caffè in plastica.

La presentazione ufficiale è fissata per mercoledì 14 gennaio 2026 alle ore 11:30, nella sala Giulio Bresciani Alvarez di Palazzo Moroni, a Padova, durante una conferenza stampa che mette attorno allo stesso tavolo istituzioni locali, gestori del servizio e grandi marchi del settore.

Un protocollo che mette insieme pubblico e privato

Il cuore dell’operazione è la collaborazione tra soggetti che, di solito, si incontrano solo “a valle” del problema: da una parte gli enti territoriali e chi organizza la raccolta e la gestione dei rifiuti, dall’altra aziende che immettono sul mercato prodotti con un impatto diretto sulle filiere di fine vita. L’idea di ReCap, almeno nelle sue premesse, è chiara: far funzionare una filiera dedicata alle capsule in plastica significa ridurre errori di conferimento, migliorare la qualità del materiale recuperato e rendere sostenibile il passaggio dal rifiuto alla risorsa.

La presenza nel protocollo di AcegasApsAmga e Logica suggerisce anche un’attenzione alla parte operativa, perché ogni progetto di economia circolare, per reggere nel tempo, deve misurarsi con la logistica quotidiana: raccolta, trasporto, selezione, trattamento, tracciabilità.

Cosa aspettarsi e quali saranno i prossimi passaggi

L’avvio di un progetto di questo tipo produce due effetti immediati: da un lato richiede regole semplici per cittadini e attività (cosa si conferisce, in che condizioni, dove e quando), dall’altro impone una responsabilità condivisa sull’esito finale, cioè sulla reale capacità di trasformare quel materiale in nuova materia prima. È qui che un protocollo può fare la differenza, perché fissa impegni, ruoli e cornice di cooperazione, riducendo il rischio che tutto si risolva in una campagna comunicativa senza continuità.

I dettagli operativi – modalità di raccolta, eventuali punti di conferimento, tempi di messa a regime – saranno al centro della presentazione pubblica e, verosimilmente, delle comunicazioni successive rivolte agli utenti del servizio nei Comuni coinvolti.

Alla conferenza stampa partecipano Andrea Ragona, assessore all’Ambiente, Laura Salvatore, direttrice del Consiglio di Bacino Padova Centro, David Brussa, chief Total Quality & Sustainability Officer di Illycaffè, Marta Schiraldi, responsabile Sostenibilità, Salute e Sicurezza di Nestlé Italia, e Roberto Tassi, presidente di Logica Srl: un parterre che indica la volontà di trattare la questione come tema industriale e urbano insieme, non come nota a margine della raccolta differenziata.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.