Padova ricorda Antonino Poppi: una giornata di studi tra filosofia e storia
17/03/2026
L’Università di Padova dedica una giornata di studio alla figura di Giuseppe Antonino Poppi, tra i più autorevoli studiosi dell’aristotelismo rinascimentale padovano, scomparso nel 2025. Il convegno, dal titolo “L’intelligenza del principio. Il lascito filosofico e storiografico di Antonino Poppi”, si terrà mercoledì 18 marzo nella Sala delle Edicole del Palazzo del Capitanio, con inizio alle ore 10.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata, intende offrire una riflessione approfondita sull’eredità intellettuale di un docente che per oltre venticinque anni ha insegnato Filosofia morale nell’Ateneo patavino, contribuendo in modo determinante allo studio della tradizione filosofica locale.
Un riferimento per gli studi sull’aristotelismo padovano
Francescano conventuale e padovano d’adozione dal 1964, Poppi ha rappresentato un punto di riferimento a livello internazionale per le ricerche su figure centrali del pensiero rinascimentale come Pietro Pomponazzi, Giacomo Zabarella, Cesare Cremonini e Galileo Galilei. Il suo lavoro si è distinto per un approccio rigoroso, fondato su indagini archivistiche che hanno portato alla luce nuovi elementi sui processi inquisitoriali e sulla storia della cultura padovana tra Quattrocento e Seicento.
Le sue ricerche hanno contribuito a ridefinire il ruolo della Scuola teologica del Santo e a chiarire le dinamiche intellettuali che hanno caratterizzato l’Università di Padova in una fase storica cruciale per lo sviluppo del pensiero europeo.
Due sessioni per esplorare il lascito filosofico e storiografico
Il programma del convegno si articola in due sessioni principali. La prima, in mattinata, sarà dedicata all’eredità filosofica di Poppi, con interventi centrati sulla metafisica classica, sulla filosofia morale e sull’interpretazione dell’aristotelismo padovano.
Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sul contributo storiografico, approfondendo il lavoro di Poppi sulla comunità francescana patavina, sulla storia istituzionale dell’Università e sulla tradizione teologica del Santo.
La giornata si concluderà con una tavola rotonda alle ore 17, durante la quale allievi e collaboratori condivideranno ricordi e testimonianze, restituendo un ritratto personale e accademico di uno studioso che ha dedicato l’intera vita alla ricerca.
Un’eredità intellettuale radicata nella tradizione padovana
L’iniziativa rappresenta un’occasione per rileggere, in chiave contemporanea, il contributo di Poppi alla comprensione della tradizione filosofica e culturale padovana. Il suo lavoro, caratterizzato da un dialogo costante tra filosofia e storia, ha permesso di approfondire il legame tra pensiero teorico e contesto istituzionale, offrendo strumenti interpretativi ancora attuali.
L’ingresso al convegno è libero, a conferma della volontà dell’Ateneo di condividere con la comunità accademica e cittadina un momento di riflessione su una figura che ha lasciato un segno duraturo nella ricerca filosofica.