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Padova, prorogata la selezione per la scultura di Elena Cornaro Piscopia: candidature fino al 30 aprile

25/02/2026

Padova, prorogata la selezione per la scultura di Elena Cornaro Piscopia: candidature fino al 30 aprile

C’è un dettaglio, nei bandi d’arte pubblica, che spesso dice più di molte dichiarazioni d’intenti: la scelta del luogo. In questo caso, la collocazione prevista è un punto ad alta densità simbolica del centro storico di Padova, all’incrocio tra via VIII febbraio 1848 e via Cesare Battisti, una soglia urbana attraversata ogni giorno da residenti, studenti, visitatori. È qui che dovrà trovare posto la futura scultura in bronzo dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, e proprio per questo il Comune ha deciso di concedere più tempo a chi intende partecipare: il termine per inviare la manifestazione d’interesse è stato prorogato alle ore 12:00 del 30 aprile.

Le candidature dovranno essere inviate via email all’indirizzo [email protected]. Il bando integrale è consultabile sul sito Padovanet.

Un’opera in bronzo, originale e pensata per il contesto

L’avviso mira a selezionare un artista o un raggruppamento di artisti cui affidare la realizzazione di una scultura in bronzo, inedita e originale, dedicata alla figura di Elena Cornaro Piscopia. La libertà espressiva resta ampia, ma i vincoli tecnici e contestuali sono chiari: l’opera dovrà dialogare con l’ambiente architettonico che la ospiterà, evitando soluzioni “astratte” nel senso peggiore, cioè indifferenti allo spazio.

Non è un dettaglio, perché in un centro storico il rapporto tra scultura, prospettive, materiali e percorsi pedonali determina la riuscita del progetto quanto l’idea artistica. Il bando, infatti, richiama esplicitamente la necessità che la proposta tenga conto della collocazione e dei flussi, in un punto cittadino che non permette errori di scala o di presenza.

Basamento e requisiti: stabilità, sicurezza e manutenzione sostenibile

La scultura dovrà essere installata su un basamento che, nelle indicazioni del Comune, dovrebbe richiamare forma, materiali e dimensioni di quello su cui insiste la vicina opera di Emilio Greco, “Grande figura accoccolata”. È una scelta che orienta non soltanto l’estetica complessiva, ma anche l’inserimento urbano: il basamento, in opere di spazio pubblico, non è un accessorio, è parte del linguaggio.

Quanto alle tecniche, agli artisti è lasciata libertà di impostazione, purché siano garantite caratteristiche imprescindibili: staticità e stabilità, durata nel tempo, idoneità al contesto, semplicità ed economicità di manutenzione, oltre alla totale sicurezza dei cittadini. In sostanza, l’opera non dovrà essere soltanto significativa sul piano culturale: dovrà anche reggere alle condizioni reali di una piazza, all’usura, agli agenti atmosferici, alla quotidianità.

Il compenso previsto per la realizzazione è pari a 65.000 euro: una cifra che colloca l’intervento in una fascia di committenza pubblica in cui l’ambizione artistica è chiamata a convivere con responsabilità progettuale e fattibilità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.