Padova, maxi blitz alla Torre Belvedere: scoperti dormitori abusivi e irregolarità diffuse
30/03/2026
Un intervento articolato e mirato ha riportato l’attenzione su una realtà già nota alle forze dell’ordine, dove situazioni di degrado abitativo e illegalità si erano consolidate nel tempo. La Polizia di Stato ha condotto un’operazione all’interno dello stabile conosciuto come Torre Belvedere, in piazzale Stazione a Padova, portando alla luce un sistema organizzato di ospitalità abusiva in condizioni gravemente compromesse sotto il profilo igienico e della sicurezza.
L’attività, disposta dal Questore e realizzata con il coinvolgimento di diverse unità operative, si inserisce in un quadro più ampio di controlli finalizzati a contrastare fenomeni di sfruttamento abitativo e presenza irregolare sul territorio. Lo stabile, già oggetto in passato di interventi analoghi, rappresenta un contesto particolarmente delicato per concentrazione di situazioni irregolari e difficoltà di controllo.
Appartamenti trasformati in dormitori e condizioni critiche
Nel corso dell’operazione, gli agenti hanno concentrato l’attenzione su due appartamenti, individuati sulla base di precedenti attività informative. All’interno dei locali è emersa una trasformazione radicale degli spazi abitativi, adattati a dormitori collettivi con un numero elevato di posti letto: 15 in un appartamento e 21 nell’altro.
Le condizioni riscontrate hanno evidenziato un quadro di forte sovraffollamento, con letti disposti in modo ravvicinato e ambienti privi di adeguata aerazione. I materassi e gli spazi comuni apparivano in stato di evidente degrado, con accumuli di effetti personali e una generale assenza di standard igienico-sanitari compatibili con la permanenza di più persone.
Durante i controlli sono stati identificati complessivamente 22 occupanti, tutti cittadini cinesi. Tra questi, tre persone sono risultate irregolari sul territorio nazionale. Una di esse è stata accompagnata al Centro di permanenza per il rimpatrio di Brindisi, mentre per le altre due sono state avviate le procedure di espulsione volontaria.
Denunce, sequestri e contrasto all’illegalità abitativa
Gli accertamenti hanno portato alla denuncia dei due conduttori degli appartamenti, entrambi cittadini cinesi, ritenuti responsabili di aver organizzato e gestito l’attività abusiva dietro pagamento di circa 10 euro al giorno per posto letto. Nei loro confronti sono state contestate le ipotesi di reato legate al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e alla gestione di strutture ricettive senza autorizzazione, in violazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, gli agenti hanno proceduto al sequestro degli immobili e allo sgombero immediato degli occupanti privi di titolo. Le attrezzature e gli spazi utilizzati per l’attività sono stati posti sotto vincolo, impedendo la prosecuzione delle condotte illecite.
L’operazione evidenzia come situazioni di marginalità e irregolarità possano radicarsi in contesti ad alta densità abitativa, rendendo necessario un monitoraggio costante e interventi coordinati. Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di fenomeni analoghi e garantire condizioni più sicure per il territorio e per chi vi abita.
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