Padova, intervento in zona stazione: 35enne arrestato dopo colluttazione con le Volanti
02/02/2026
Un intervento nato da una richiesta di soccorso per una donna ferita si è trasformato, nel giro di pochi minuti, in un’operazione complessa con inseguimento a piedi, resistenza violenta e tre agenti finiti al pronto soccorso. Nella tarda serata del 31 gennaio 2026 la Polizia di Stato ha arrestato a Padova un cittadino senegalese di 35 anni, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, ritenuto responsabile di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che di danneggiamento aggravato.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio si è sviluppato nell’area compresa tra Corso del Popolo e le vie limitrofe, a ridosso della zona stazione. L’intervento è stato gestito dal personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti della Questura di Padova.
La segnalazione, l’identificazione della vittima e il riconoscimento in strada
Intorno alle 23.10 un passante ha richiamato l’attenzione di una pattuglia, riferendo di avere appena contattato il 118 per una donna che, a suo dire, era stata aggredita. Gli agenti hanno identificato la persona soccorsa come una cittadina italiana di 42 anni, senza fissa dimora, che presentava segni compatibili con percosse recenti: escoriazioni agli arti superiori, arrossamento allo zigomo e una ferita al volto.
La donna ha raccontato di essere stata colpita con calci e pugni dopo una discussione per motivi banali, indicando come autore un uomo da lei conosciuto, di origine senegalese, senza però poterne fornire le generalità. La descrizione è stata diramata alle pattuglie in servizio e, poco dopo, in via Foscolo, la stessa donna ha riconosciuto l’uomo indicandolo agli agenti. L’individuazione è proseguita tra Corso Garibaldi e le strade circostanti, fino al momento del contatto.
Fuga, resistenza e danni all’auto di servizio: tre agenti feriti
Alla richiesta di mostrare un documento e fornire le generalità, l’uomo avrebbe dichiarato di esserne sprovvisto e avrebbe rifiutato l’identificazione. Subito dopo si sarebbe dato alla fuga verso via Giotto. Un agente lo ha inseguito a piedi mantenendo il collegamento con la sala operativa, mentre altre pattuglie convergevano in supporto.
Il fermo è avvenuto in Piazzetta Bussolin: qui, riferiscono gli investigatori, il 35enne avrebbe assunto un atteggiamento minaccioso e apertamente ostile, proferendo frasi offensive contro gli operatori e mostrando un’evidente alterazione psicofisica, ritenuta compatibile con l’assunzione di sostanze. Nonostante i tentativi di contenimento, l’uomo avrebbe opposto resistenza fisica, dimenandosi e colpendo gli agenti con gomitate per sottrarsi al controllo. Nelle fasi concitate un operatore è caduto riportando una contusione al ginocchio, un secondo ha riportato una ferita al braccio, mentre un terzo avrebbe contribuito al blocco definitivo.
Una volta caricato sull’auto di servizio, l’uomo avrebbe preso a colpire l’abitacolo a calci, danneggiando il finestrino posteriore destro e rendendo il veicolo inutilizzabile. Condotto in questura, avrebbe rifiutato anche i rilievi foto-segnaletici.
Gli accertamenti hanno portato all’identificazione del 35enne, gravato — secondo quanto comunicato — da numerosi precedenti per reati legati agli stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi o oggetti atti ad offendere, invasione di terreni ed edifici e reati contro il patrimonio. L’uomo risulterebbe inoltre sottoposto a misure di prevenzione e a un obbligo di dimora nel Comune di Padova, disposto a giugno 2025 dalla Corte di Appello di Venezia. I tre agenti hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso.
L’arresto è stato eseguito e l’uomo è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica, in attesa del rito per direttissima fissato per il 3 febbraio. Come previsto, ogni responsabilità sarà valutata nelle sedi giudiziarie competenti.
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