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Padova, discoteca chiusa per 45 giorni dopo violenze e irregolarità

27/03/2026

Padova, discoteca chiusa per 45 giorni dopo violenze e irregolarità

La Questura di Padova ha disposto la sospensione per 45 giorni della licenza di una discoteca situata in via Montà, a seguito di una serie di episodi che hanno evidenziato gravi criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, arriva al termine di un’attività istruttoria che ha ricostruito un quadro di violenze ripetute e gestione non conforme alle norme.

Escalation di violenze culminata in una grave aggressione

Negli ultimi mesi il locale è stato teatro di numerosi interventi delle forze dell’ordine, legati a risse, aggressioni e situazioni di forte alterazione tra i frequentatori. L’episodio più grave si è verificato nella notte del 22 marzo, quando una violenta rissa ha portato al ferimento di un giovane di 19 anni, colpito al volto con un frammento di bottiglia e sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.

Le indagini hanno consentito di individuare e arrestare l’autore materiale dell’aggressione, oltre a ricostruire il comportamento del gruppo coinvolto, che durante la fuga ha continuato a manifestare atteggiamenti violenti anche nei confronti di testimoni. Episodi analoghi si erano già verificati nelle settimane precedenti, con scontri tra avventori, aggressioni nel parcheggio e interventi per situazioni di degrado e abuso di alcol.

La frequenza e la gravità degli eventi hanno contribuito a generare un clima di forte allarme sociale, evidenziando la presenza abituale di soggetti ritenuti pericolosi e una gestione incapace di garantire condizioni di sicurezza adeguate.

Irregolarità amministrative e carenze nella sicurezza

Oltre agli episodi di violenza, i controlli amministrativi effettuati dalle autorità competenti hanno fatto emergere numerose violazioni. Tra queste, il superamento della capienza autorizzata, gravi carenze nelle misure antincendio, ostruzione delle vie di fuga e criticità nella preparazione del personale addetto alla sicurezza.

Ulteriori irregolarità hanno riguardato la mancata osservanza delle normative sul lavoro, con l’impiego di personale non regolarizzato, e violazioni relative ai divieti di fumo e alla corretta informazione sulla somministrazione di alcolici. Tali elementi hanno portato anche al deferimento del legale rappresentante all’autorità giudiziaria.

Alla luce di quanto accertato, il Questore ha ritenuto necessario intervenire con un provvedimento di sospensione dell’attività, finalizzato a interrompere una situazione ritenuta pericolosa per l’incolumità pubblica. La chiusura temporanea del locale rappresenta una misura preventiva volta a ristabilire condizioni di sicurezza e a tutelare la collettività.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to