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Padova, controlli anti-spaccio in via Tommaseo: due arresti e sequestri di hashish

23/01/2026

Padova, controlli anti-spaccio in via Tommaseo: due arresti e sequestri di hashish

La Polizia di Stato ha intensificato i servizi di prevenzione e contrasto allo spaccio nell’area della stazione ferroviaria di Padova, concentrando i controlli anche nella vicina via Tommaseo. L’operazione, condotta dagli agenti della Squadra Mobile, ha portato all’arresto di due uomini ritenuti coinvolti in attività di cessione e detenzione di hashish. In entrambi i casi sono stati eseguiti sequestri di sostanza stupefacente e di denaro contante, ritenuto provento dell’attività di spaccio.

L’intervento si è sviluppato intorno alle 11, quando i poliziotti hanno notato un giovane fermo nei pressi delle cucine popolari, descritto come particolarmente vigile ai movimenti intorno a sé e incline ad avvicinare i passanti, soprattutto i più giovani, con un atteggiamento ritenuto compatibile con una possibile attività di vendita di droga. La situazione è stata monitorata fino a quando un uomo si è avvicinato e, dopo un breve scambio, è avvenuta la presunta cessione.

La cessione da 10 euro e le 10 dosi nel pacchetto di sigarette

Secondo la ricostruzione della Polizia, un cinquantenne italiano avrebbe acquistato una dose di hashish – circa 2 grammi – pagando 10 euro. Il giovane, identificato come un 22enne di nazionalità gambiana, regolare sul territorio nazionale, è stato bloccato insieme all’acquirente. La perquisizione personale avrebbe permesso di rinvenire, nascosti nel pacchetto di sigarette, ulteriori dieci dosi di hashish confezionate singolarmente, per un peso complessivo di circa 15 grammi. Nella tasca del giubbotto, inoltre, sarebbero stati trovati 285 euro in banconote di vario taglio, somma sottoposta a sequestro perché ritenuta collegata a precedenti cessioni.

Il 22enne, privo di occupazione lavorativa e senza fissa dimora, è stato arrestato con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’interferenza durante i controlli e l’arresto per resistenza

Durante le operazioni in via Tommaseo, gli agenti hanno notato anche un secondo soggetto che, pur non essendo inizialmente destinatario del controllo, avrebbe iniziato a inveire contro i poliziotti, attirando l’attenzione dei passanti e ignorando l’invito ad allontanarsi. In base a quanto riferito, l’uomo avrebbe proferito minacce e compiuto più volte il gesto di infilare la mano nella tasca della felpa, comportamento che ha spinto i poliziotti a intervenire anche per ragioni di sicurezza, non potendo escludere la presenza di un’arma.

Ne è scaturita una breve colluttazione, al termine della quale l’uomo è stato messo in sicurezza e perquisito. Identificato come un 32enne marocchino, con precedenti specifici e irregolare sul territorio nazionale, è stato trovato in possesso di tre involucri contenenti hashish per un totale di circa 25 grammi e di 220 euro in contanti. Per lui sono scattate le accuse di detenzione ai fini di spaccio, resistenza e minacce a pubblico ufficiale. La Questura segnala inoltre che nel 2025 l’uomo era già stato deferito due volte per reati legati allo spaccio, nei mesi di giugno e ottobre.

Direttissima, condanne e provvedimenti amministrativi

Condotti in Questura, i due arrestati sono stati giudicati con rito direttissimo nella mattinata di giovedì 22 gennaio. Al termine dell’udienza, il 22enne gambiano è stato condannato a 8 mesi di reclusione, mentre il 32enne marocchino a 10 mesi di reclusione.

Subito dopo il giudizio, il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha attivato l’Ufficio Immigrazione: nei confronti del giovane gambiano è stata avviata la procedura di revoca del permesso di soggiorno; per il 32enne marocchino è stato disposto l’accompagnamento presso il Centro per il rimpatrio di Caltanissetta, in vista dell’allontanamento dal territorio nazionale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.