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Padova, auto nell’isola pedonale davanti a Palazzo Moroni: tre tunisini fermati e identificati

30/01/2026

Padova, auto nell’isola pedonale davanti a Palazzo Moroni: tre tunisini fermati e identificati

Nel primo pomeriggio di giovedì 29 gennaio, un’auto rossa che avanzava nell’isola pedonale del Liston, in pieno centro storico, è diventata in pochi minuti un caso di sicurezza urbana. L’episodio si è consumato davanti a Palazzo Moroni, sotto gli sguardi di decine di persone: un transito anomalo, in un’area vietata ai veicoli, che ha spinto alcuni cittadini a contattare le forze dell’ordine.

La segnalazione, arrivata intorno alle 14, ha attivato la macchina dei controlli. Mentre una Volante della Questura si dirigeva verso la zona indicata, una pattuglia della Polizia Locale ha intercettato l’auto, bloccandola e chiedendo i documenti al conducente e ai due passeggeri. Nessuno dei tre ne era in possesso. Sul posto sono arrivati anche agenti della Digos, per inquadrare meglio il contesto della situazione appena rilevata.

Identificazione in Questura: precedenti, irregolarità e controlli sul veicolo

Accompagnati in Questura, i tre uomini – cittadini tunisini tra i 25 e i 31 anni – sono stati sottoposti a rilievi foto-dattiloscopici. Dai riscontri è emerso che due risultavano richiedenti asilo, mentre il terzo era un cittadino irregolare. A loro carico, a vario titolo, sono emersi precedenti per reati legati agli stupefacenti, all’occupazione di edifici e alla resistenza a pubblico ufficiale.

Ulteriori verifiche hanno chiarito che nessuno dei tre era mai stato titolare di patente di guida. L’auto, inoltre, risultava noleggiata a Torino a nome di una società ed era finita nella disponibilità del terzetto. La Polizia Locale ha contestato al conducente la guida senza patente e l’infrazione per il transito in area pedonale, disponendo anche il fermo amministrativo del veicolo.

Coltello, bancomat e una gallina viva con le zampe legate

Nel corso dei controlli, la situazione si è ulteriormente complicata. Un 28enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso, nascosto nella tasca della portiera interna lato passeggero, e di un bancomat di cui non ha saputo fornire una spiegazione. Dagli accertamenti, la carta è risultata denunciata come smarrita dal legittimo titolare.

All’interno dell’auto, sotto il sedile anteriore sinistro, gli agenti hanno rinvenuto anche una gallina viva con le zampe legate. Su questi elementi è stata avviata una segnalazione per maltrattamento di animali, oltre che per possesso ingiustificato di coltello e detenzione del bancomat.

I provvedimenti: collocamenti nei CPR, avvisi orali e foglio di via

Valutata la gravità complessiva dell’episodio e il contesto in cui si è verificato, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto l’attivazione immediata dell’Ufficio Immigrazione. È stato così deciso il collocamento e l’accompagnamento di due dei tre cittadini tunisini – il 28enne e il 31enne – nei CPR di San Gervasio (Potenza) e di Gradisca d’Isonzo (Gorizia), sulla base dei posti disponibili messi a disposizione dagli organismi centrali competenti.

Parallelamente, la Divisione Polizia Anticrimine ha avviato gli atti per l’adozione di due avvisi orali e di un foglio di via obbligatorio della durata di quattro anni da Padova nei confronti del terzo uomo, anch’egli richiedente asilo. Dagli approfondimenti è emerso che i tre sarebbero entrati in Italia tra il 2023 e il 2024, con i primi fotosegnalamenti registrati nelle province di Belluno e Padova.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to