Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il Veneto rilancia il suo patrimonio: oltre 25 milioni per Villa Contarini, Castello di Monselice e Terme di Recoaro
20/02/2026
Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 non saranno soltanto una vetrina sportiva, ma anche un’occasione concreta per ridefinire il posizionamento culturale e turistico del Veneto. In questo scenario, la Regione ha scelto di puntare su tre simboli del patrimonio storico e termale regionale – Villa Contarini, il Castello di Monselice e le Terme di Recoaro – stanziando complessivamente oltre 25 milioni di euro destinati a interventi di riqualificazione e valorizzazione.
L’obiettivo dichiarato è trasformare questi luoghi in poli attrattivi non soltanto per i visitatori, ma anche per investitori e operatori specializzati nei settori degli eventi, del turismo culturale e del benessere termale, intercettando così la domanda internazionale che accompagnerà i Giochi.
Tre interventi strategici: 6 milioni per Villa Contarini, 4,5 per Monselice, 15 per Recoaro
I dettagli dell’investimento sono stati illustrati nel corso di un incontro promosso a Casa Veneto, a Cortina d’Ampezzo, appuntamento inserito nel percorso di iniziative collegate alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e finalizzato a promuovere le eccellenze regionali.
Nel messaggio letto a nome dell’assessore regionale al Patrimonio Filippo Giacinti, impossibilitato a partecipare, è stato ribadito il senso dell’operazione: riportare al centro dell’attenzione tre complessi di valore storico e identitario, adeguandoli alle esigenze di un pubblico moderno e alle aspettative di un turismo che cerca esperienze strutturate, servizi di qualità e spazi adatti anche a eventi e attività economiche.
Per Villa Contarini, una delle più grandi Ville Venete, il cui corpo centrale è attribuito a Palladio, la Regione ha previsto 6 milioni di euro destinati a migliorare la fruibilità e la capacità di accoglienza del complesso.
Per il Castello di Monselice lo stanziamento è pari a 4,5 milioni di euro, con interventi mirati alla riqualificazione complessiva e alla realizzazione di nuovi spazi museali e servizi dedicati ai visitatori, in un’ottica di valorizzazione culturale e organizzazione di eventi.
L’investimento più consistente riguarda però Recoaro Terme, dove la Regione ha destinato 15 milioni di euro al recupero del compendio termale e idropinico, con un progetto articolato che include:
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recupero degli stabilimenti termali e del centro benessere
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riqualificazione di Villa Tonello Margherita, che sarà trasformata in ristorante didattico e scuola per operatori termali
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riammodernamento dell’Edificio Fonte Lelia, destinato a diventare un centro termale e benessere legato alle acque locali
L’intenzione, secondo quanto evidenziato, è riportare questi luoghi a una piena funzionalità e renderli competitivi rispetto a un mercato turistico che premia sempre più l’esperienza legata a tranquillità, relax e qualità dei servizi.
Un progetto che unisce cultura, turismo e sviluppo economico
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la valenza strategica di questa operazione: non un semplice restauro, ma un investimento orientato alla crescita. L’idea di fondo è che i complessi monumentali e termali possano diventare spazi di connessione tra cultura e impresa, capaci di ospitare visite guidate, iniziative istituzionali, eventi aziendali e attività culturali di livello internazionale.
A intervenire sono stati anche Aldo Rozzi Marin, amministratore unico di Veneto Edifici Monumentali S.r.l. – società che gestisce Villa Contarini e il Castello di Monselice – e Annalisa Nacchi, direttore della Direzione regionale Gestione del Patrimonio, con la collaborazione di Simone Griggio, direttore della Direzione regionale Partecipazioni societarie ed Enti regionali.
Il messaggio lanciato da Casa Veneto è chiaro: le Olimpiadi possono diventare un acceleratore, ma il vero obiettivo è costruire un’eredità stabile. Se gli interventi riusciranno a rafforzare attrattività e servizi, Villa Contarini, Monselice e Recoaro potrebbero diventare riferimenti permanenti per il turismo culturale e termale, con ricadute dirette anche in termini di occupazione e sviluppo economico.