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Medio Friuli senza medici di base: la Regione punta su ambulatori straordinari e una rete distrettuale

16/01/2026

Medio Friuli senza medici di base: la Regione punta su ambulatori straordinari e una rete distrettuale

La carenza dei medici di medicina generale, quando si manifesta in modo netto, non resta un tema per addetti ai lavori: diventa un problema di accesso quotidiano, fatto di ricette che scadono, certificati necessari per lavoro e scuola, visite che slittano, telefonate senza risposta. In Consiglio regionale, l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi ha descritto la risposta messa in campo dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale per attenuare nell’immediato i disagi segnalati dai cittadini del Medio Friuli: un piano operativo d’emergenza fondato sull’attivazione di una rete di ambulatori distrettuali straordinari.

L’impostazione è chiara: se il medico di famiglia manca, o non è disponibile in tempi ragionevoli, il sistema prova a ricostruire una porta d’ingresso minima al servizio, garantendo prestazioni essenziali senza costringere le persone a inseguire soluzioni improvvisate o, peggio, a spostare tutto sui pronto soccorso.

Codroipo come perno: ambulatorio già attivo e attività in aumento

Il fulcro operativo indicato dall’assessore è Codroipo, dove in viale Veneto è già attivo dal 13 gennaio un primo presidio distrettuale. La scelta non è casuale: in un’area con più comuni e frazioni, serve un punto relativamente centrale, raggiungibile e capace di reggere un flusso crescente.

Da quanto riferito in aula, quel presidio è destinato a raddoppiare l’attività dal 20 gennaio, segnale che il sistema si sta preparando a intercettare una domanda che non è episodica. Nell’ambulatorio i pazienti potranno ottenere visite, ricette e certificati medici, cioè la parte di medicina generale che pesa di più nella vita pratica, quella che non può aspettare mesi e che, se viene meno, produce un effetto domino su terapie, lavoro e assistenza familiare.

Dal 1° febbraio Varmo: copertura più ampia e servizi anche a domicilio

Il piano non si ferma a Codroipo. Riccardi ha annunciato che la copertura territoriale è destinata ad estendersi dal 1° febbraio, con l’apertura di un nuovo ambulatorio a Varmo, in via Latisana. L’obiettivo dichiarato è “non lasciare zone scoperte”, frase che in sanità territoriale ha un significato preciso: ridurre la distanza, fisica e organizzativa, tra cittadini e prestazioni.

Un passaggio rilevante riguarda le prestazioni che non si esauriscono nella visita in sede. Il piano prevede infatti anche visite domiciliari e il rinnovo dei piani terapeutici per chi è privo del medico di famiglia. Sono due elementi che incidono soprattutto sulle persone fragili: anziani soli, pazienti cronici, chi ha difficoltà di spostamento. La medicina generale, quando funziona, è anche questo: continuità e capacità di evitare che una condizione gestibile diventi emergenza.

Resta evidente che una rete straordinaria non sostituisce la stabilità di un medico assegnato, conosciuto, raggiungibile. Ma, in una fase in cui il personale non basta e i territori rischiano di restare scoperti, la scelta degli ambulatori distrettuali punta a garantire una soglia minima di tutela, riducendo l’impatto immediato della carenza sul Medio Friuli.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.