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Inquinamento atmosferico: da ottobre a aprile tornano le misure di contenimento a Padova

22/01/2026

Inquinamento atmosferico: da ottobre a aprile tornano le misure di contenimento a Padova

Dal 1° ottobre 2025 al 30 aprile 2026 entrano nuovamente in vigore, su tutto il territorio comunale, le misure per il contenimento dell’inquinamento atmosferico adottate dal Comune di Padova. Il pacchetto di interventi, comunicato attraverso una nota ufficiale, riguarda traffico, impianti termici e combustioni all’aperto e si inserisce nel quadro della programmazione regionale e delle indicazioni nazionali ed europee in materia di qualità dell’aria.

Le misure vengono applicate secondo tre livelli di allerta – verde, arancio e rosso – definiti sulla base dei dati di concentrazione del PM10 misurati e previsti. Il riferimento operativo è il bollettino emesso da Arpav ogni lunedì, mercoledì e venerdì; le limitazioni previste entrano in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione del bollettino.

Il quadro normativo: PRTRA e bacino padano

Le restrizioni derivano dall’aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera (PRTRA), approvato dalla Regione Veneto con deliberazione n. 377 del 15 aprile 2025. L’aggiornamento riunisce e rafforza i provvedimenti già previsti dall’Accordo di Bacino Padano del 2017 e dal Pacchetto straordinario del 2021, rendendo più omogeneo l’intervento sulle aree maggiormente esposte all’inquinamento, in particolare la Pianura Padana.

L’adeguamento del PRTRA risponde anche alla condanna pronunciata dalla Corte di Giustizia Europea per il superamento dei limiti di PM10 in diverse zone d’Italia, richiamando le amministrazioni locali a un rafforzamento delle politiche di riduzione delle emissioni.

Traffico, riscaldamento e combustioni all’aperto

Le misure adottate dal Comune, coordinate dal Tavolo Tecnico Provinciale, interessano tre ambiti principali: limitazioni alla circolazione veicolare, restrizioni sugli impianti termici – compresi quelli a biomassa legnosa – e divieti relativi alle combustioni all’aperto. Rientrano in quest’ultimo ambito falò tradizionali, barbecue, fuochi d’artificio e l’apertura delle porte degli edifici con accesso al pubblico, quando tale pratica incide negativamente sul consumo energetico e sulle emissioni.

Sul fronte della circolazione, la Giunta regionale ha recepito con deliberazione n. 1005 del 2 settembre 2025 la normativa nazionale che posticipa al 1° ottobre 2026 l’entrata in vigore del blocco strutturale, al livello verde, per gli autoveicoli diesel Euro 5. Tali mezzi saranno comunque soggetti a limitazioni dal 1° ottobre 2025 nei giorni di allerta arancio e rosso.

Sempre secondo l’aggiornamento del PRTRA, dal 1° ottobre 2025 è previsto il blocco degli autoveicoli a GPL e metano Euro 0 e 1 già con il livello verde, mentre i veicoli Euro 2 a GPL e metano saranno fermati nei livelli di allerta arancio e rosso.

Le domeniche ecologiche nel centro storico

Accanto alle misure strutturali, il calendario prevede sette domeniche ecologiche, una al mese, con limitazione della circolazione dei veicoli a motore nel centro storico. Le date programmate sono: 5 ottobre 2025, 9 novembre 2025, 7 dicembre 2025, 25 gennaio 2026, 22 febbraio 2026, 22 marzo 2026 e 26 aprile 2026. Un’iniziativa che affianca le restrizioni ordinarie e mira a sensibilizzare cittadini e visitatori sull’impatto della mobilità urbana sulla qualità dell’aria.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.