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Giorno della Memoria 2026: Padova rinnova l’impegno del ricordo con cerimonie e iniziative pubbliche

20/01/2026

Giorno della Memoria 2026: Padova rinnova l’impegno del ricordo con cerimonie e iniziative pubbliche

Il 27 gennaio torna il Giorno della Memoria, ricorrenza istituita dalla legge 20 luglio 2000, n. 211, per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e la persecuzione dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. La data coincide con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, avvenuto alle 11:59 del 27 gennaio 1945, momento simbolico che segna la fine di uno degli abissi più profondi della storia europea del Novecento.

Accanto alla Shoah, la commemorazione abbraccia il destino di tutte le vittime delle leggi razziali, comprese le italiane e gli italiani che conobbero deportazione, prigionia e morte, e di quanti, in contesti diversi e spesso a rischio della propria vita, si opposero al progetto di sterminio proteggendo i perseguitati. Un patrimonio di memoria che interroga il presente e chiama le istituzioni, la scuola e la società civile a un esercizio costante di consapevolezza.

La cerimonia del 27 gennaio tra città e scuola

A Padova il calendario delle iniziative si concentra nella mattinata di martedì 27 gennaio, con un programma che unisce memoria diffusa nello spazio urbano e momento pubblico di riflessione collettiva. Alle ore 9 è previsto il posizionamento delle Pietre d’inciampo dell’artista Gunter Demnig, dedicate a Leopold Götz, deportato ad Auschwitz, in via 8 febbraio 1848, 2, e a Bruno ed Enzo Franco, anch’essi deportati nel campo di sterminio, in via delle Piazze, 26. Un gesto che restituisce nomi e storie ai luoghi quotidiani, trasformando le strade in spazi di interrogazione silenziosa.

Alle 10.30 la commemorazione prosegue all’Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano, con gli interventi del Prefetto, del Sindaco del Comune di Padova e del Presidente della Comunità ebraica di Padova. Il coinvolgimento diretto delle scuole cittadine, attraverso letture di brani scelti, affiancate da proiezioni video a tema, sottolinea il ruolo centrale dell’educazione nel mantenere viva la memoria oltre la dimensione rituale.

Musica, parole e responsabilità civile

La cerimonia è arricchita da interludi musicali affidati al Quartetto d’archi dell’Orchestra di Padova e del Veneto, che accompagnano le parole e i silenzi della commemorazione. La musica, in questo contesto, non è semplice cornice, ma linguaggio capace di sostenere il raccoglimento e di aprire uno spazio di ascolto condiviso.

Il Giorno della Memoria 2026 si conferma così come un appuntamento che supera la dimensione dell’evento singolo. Cerimonie, incontri e momenti di riflessione, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, contribuiscono a custodire nel futuro del Paese la consapevolezza di un periodo tragico e oscuro della storia italiana ed europea. Un impegno che non riguarda solo il passato, ma il modo in cui la memoria continua a orientare le scelte civili e culturali del presente.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.