Finto incidente, arrestato 21enne dopo una truffa ai danni di un’anziana
09/03/2026
La Polizia di Stato ha arrestato un giovane di 21 anni di origine egiziana, residente a Napoli, ritenuto responsabile di una estorsione ai danni di una donna ultraottantenne. Il ragazzo è stato bloccato dagli agenti della Squadra Mobile dopo aver appena sottratto oltre 6.500 euro alla vittima utilizzando la cosiddetta tecnica del “finto incidente”.
L’episodio si inserisce nel quadro delle attività di contrasto alle truffe e alle estorsioni che colpiscono persone anziane, spesso contattate telefonicamente da malintenzionati che simulano emergenze familiari per ottenere denaro o gioielli.
Il pedinamento e l’arresto dopo la consegna del denaro
Nella tarda mattinata di giovedì 5 marzo gli agenti della Squadra Mobile hanno individuato un giovane con atteggiamento sospetto nei pressi della stazione ferroviaria. Il ragazzo è rimasto per oltre un’ora in attesa, con il telefono cellulare in mano, prima di ricevere una chiamata.
Subito dopo la telefonata il giovane si è allontanato rapidamente a bordo di un taxi che lo ha condotto nel comune di Maserà. Gli investigatori, che lo stavano monitorando in borghese, lo hanno seguito fino a un condominio dove il ventunenne è entrato per poi uscire pochi minuti dopo in modo frettoloso.
Gli agenti sono intervenuti immediatamente. Dopo un breve inseguimento il giovane è stato fermato e perquisito. All’interno dello zaino sono stati trovati oltre 6.500 euro in contanti, risultanti provento della somma appena sottratta alla vittima.
Il ragazzo, già noto alle forze dell’ordine per un precedente furto in abitazione risalente all’ottobre 2025, è stato accompagnato in Questura e arrestato con l’accusa di estorsione.
La truffa del finto incidente e il recupero del denaro
Le indagini hanno permesso di ricostruire quanto accaduto poco prima nell’abitazione dell’anziana donna. La vittima era stata contattata telefonicamente da un malvivente che le aveva riferito di un grave incidente stradale provocato dalla figlia.
Alla donna era stato spiegato che l’unico modo per evitare l’arresto della familiare fosse consegnare immediatamente una somma di denaro come presunta cauzione.
Il giovane arrestato si era quindi presentato nell’abitazione per ritirare il denaro. Durante l’incontro l’anziana aveva iniziato a porre alcune domande, insospettendosi. A quel punto il ventunenne aveva preso i soldi lasciati sul tavolo della cucina ed era fuggito dall’appartamento.
Gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a bloccarlo pochi minuti dopo all’uscita del condominio. L’intera somma di 6.500 euro è stata recuperata e restituita alla vittima.
Il giovane è stato trasferito alla casa circondariale “Due Palazzi” di Padova, a disposizione della Procura della Repubblica.
L’operazione si inserisce nell’attività investigativa avviata dalla Polizia di Stato contro le organizzazioni criminali specializzate nelle truffe agli anziani. Solo pochi mesi fa un’indagine coordinata dalla Procura di Padova aveva portato allo smantellamento di un gruppo criminale attivo tra Veneto e Campania, con undici misure cautelari nei confronti di soggetti coinvolti in estorsioni e raggiri ai danni di persone anziane.
Il questore di Padova Marco Odorisio ha ribadito l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra istituzioni e cittadini per contrastare questo tipo di reati, sottolineando la necessità di proteggere le persone anziane da truffe che colpiscono non solo il patrimonio ma anche la sfera emotiva delle vittime.
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