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Festa abusiva in un capannone a Sant’Angelo di Piove di Sacco: 229 persone e gravi carenze di sicurezza, scattano i sigilli

19/02/2026

Festa abusiva in un capannone a Sant’Angelo di Piove di Sacco: 229 persone e gravi carenze di sicurezza, scattano i sigilli

Un controllo effettuato nella notte di martedì grasso, tra il 17 e il 18 febbraio, ha portato alla chiusura di un locale a Sant’Angelo di Piove di Sacco, nel Padovano, dove era in corso una serata danzante organizzata senza le autorizzazioni previste e in condizioni ritenute particolarmente rischiose per la sicurezza degli avventori. L’intervento rientra nei servizi straordinari disposti dal Questore di Padova Marco Odorisio e ha visto impegnati i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, con il supporto della Squadra Mobile e dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale.

Poco dopo la mezzanotte gli agenti hanno fatto accesso nella sede di un circolo privato, formalmente associazione culturale, dove era in corso una festa con DJ e musica ad alto volume, frequentata da un numero consistente di giovani. Fin dai primi riscontri, la situazione è apparsa incompatibile con la destinazione dichiarata del luogo, che secondo quanto accertato operava di fatto come una discoteca aperta a un pubblico ampio.

Sovraffollamento e uscite di emergenza inadeguate: locale giudicato non idoneo

All’interno dello stabile, di circa 240 metri quadrati, sono state contate 229 persone distribuite tra pista da ballo e aree limitrofe, una densità che ha fatto emergere immediatamente un problema di sovraffollamento. Durante il controllo è stato identificato anche il presidente e legale rappresentante dell’associazione, presente come responsabile della serata e della somministrazione di alimenti e bevande.

Gli accertamenti hanno evidenziato che l’evento in corso configurava un pubblico spettacolo danzante, svolto però senza l’autorizzazione prevista dall’articolo 68 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. È stata inoltre riscontrata l’assenza dell’agibilità ex articolo 80 T.U.L.P.S., requisito indispensabile per garantire che i locali siano strutturalmente idonei ad ospitare iniziative di intrattenimento.

La parte più critica dell’ispezione ha riguardato però le condizioni legate alla prevenzione incendi. È stato accertato che il locale era privo del Certificato di Prevenzione Incendi e che i dispositivi antincendio risultavano inefficienti. Ancora più preoccupante, secondo quanto riportato, l’assenza di uscite di sicurezza adeguate: in caso di emergenza l’esodo sarebbe stato possibile soltanto attraverso una sola scala e un’unica porta di accesso, elemento che rende l’immobile strutturalmente non idoneo ad ospitare eventi con più di 99 persone.

Denuncia, multe per oltre 6.000 euro e sequestro preventivo del circolo

Per le violazioni riscontrate, il presidente del circolo è stato segnalato all’Autorità giudiziaria per apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo o trattenimento. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 6.000 euro.

Tra le irregolarità contestate figurano la mancata vigilanza sul divieto di fumo, sanzionata con 440 euro, l’omessa presentazione della SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande ai soci, con una sanzione pari a 5.000 euro, e ulteriori violazioni legate alla mancata esposizione delle tabelle alcolemiche obbligatorie e all’assenza degli apparecchi alcoltest, con multe da 400 euro ciascuna.

Considerata la gravità del quadro e il rischio concreto che l’attività potesse proseguire o ripetersi, la Polizia ha proceduto a porre i sigilli al locale e al sequestro preventivo, ritenendo che la disponibilità dell’immobile potesse agevolare la reiterazione delle condotte illecite.

Un precedente recente: già diffidato un organizzatore esterno

La Questura ha inoltre ricostruito che, soltanto la settimana precedente, un organizzatore esterno aveva pubblicizzato un evento analogo previsto per sabato 13 febbraio nello stesso circolo. In quell’occasione, dopo verifiche istruttorie, era emerso che la serata era rivolta a centinaia di giovani e adolescenti e prevedeva la somministrazione di alcolici e l’eventuale pagamento di un ingresso, configurandosi come attività di pubblico spettacolo. Non risultando alcuna richiesta autorizzativa al Comune competente, l’organizzatore era stato formalmente diffidato e invitato a revocare immediatamente la promozione dell’evento sulle piattaforme digitali.

L’operazione di martedì grasso si inserisce in un’attività più ampia di controllo contro l’abusivismo nel settore dell’intrattenimento, con particolare attenzione ai luoghi frequentati da giovani, dove eventuali carenze strutturali e inosservanze delle norme possono trasformarsi in pericoli concreti per l’incolumità pubblica. La Questura di Padova ha annunciato che i controlli mirati proseguiranno in tutta la provincia per garantire che le attività di pubblico spettacolo si svolgano nel rispetto delle prescrizioni di legge e delle condizioni di sicurezza.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.