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Estetisti, acconciatori e tatuatori esclusi dal RENTRI: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026

02/02/2026

Estetisti, acconciatori e tatuatori esclusi dal RENTRI: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 interviene sulla tracciabilità dei rifiuti introducendo una semplificazione rilevante per il comparto del benessere. Estetisti, acconciatori, tatuatori e piercer non sono più tenuti all’iscrizione al RENTRI (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti). La modifica è contenuta nell’articolo 1, comma 789, che aggiorna l’articolo 188-bis del D.Lgs. 152/2006, ridefinendo l’ambito soggettivo degli obblighi.

La scelta del legislatore punta a riequilibrare il rapporto tra adempimenti e dimensione delle attività coinvolte, senza toccare i presidi ambientali essenziali. Per le imprese interessate, il cambiamento riguarda soprattutto la sfera burocratica, non la natura dei rifiuti prodotti né le regole di gestione.

Meno burocrazia, stessi obblighi ambientali

L’esclusione dal RENTRI risponde a istanze avanzate dal mondo associativo, tra cui la CNA, che aveva segnalato l’impatto sproporzionato degli adempimenti digitali su micro e piccole imprese. La norma alleggerisce procedure e costi amministrativi, ma non altera la qualificazione dei rifiuti: ciò che è pericoloso resta tale.

Le imprese continuano quindi a dover conferire i rifiuti pericolosi a operatori autorizzati e a utilizzare il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) per ogni movimentazione. Cambia il perimetro degli strumenti, non la responsabilità nella filiera.

FIR digitale: cosa aspettarsi dal 13 febbraio 2026

Un altro passaggio chiave riguarda il FIR. Dal 13 febbraio 2026, salvo eventuali proroghe, è previsto l’avvio del nuovo modello digitale del formulario. Fino a quella data restano valide le modalità attualmente in uso. Indipendentemente dal formato adottato, rimane fermo l’obbligo di conservazione del FIR per almeno tre anni, requisito che continua a garantire la tracciabilità documentale in caso di controlli.

Per le imprese del benessere, l’adozione del FIR digitale non si accompagna all’iscrizione al RENTRI, evitando così un doppio livello di adempimenti.

Registri e MUD: l’esonero per il settore benessere

La semplificazione si estende anche agli obblighi storicamente più onerosi. Estetisti e acconciatori sono esoneri dalla tenuta dei registri di carico e scarico e dalla presentazione del MUD. Al loro posto, la normativa prevede la conservazione ordinata dei FIR, in sequenza cronologica, come adempimento sostitutivo.

Il risultato è una riduzione tangibile dei tempi amministrativi e dei costi di gestione, a fronte di un impianto di controllo che resta integro. La Legge di Bilancio 2026, in questo quadro, delinea una semplificazione mirata: meno procedure per chi opera su scala ridotta, senza arretramenti sul fronte della tutela ambientale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.