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Custodia cautelare in carcere per un 50enne: aggravata la misura dopo i domiciliari

29/01/2026

Custodia cautelare in carcere per un 50enne: aggravata la misura dopo i domiciliari

È stato trasferito presso la Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova un cittadino italiano di 50 anni, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Padova – Sezione penale, rappresenta l’aggravamento della misura degli arresti domiciliari cui l’uomo era stato sottoposto all’inizio di dicembre 2025, a seguito di ripetute violazioni delle prescrizioni e del concreto rischio di reiterazione di reati.

L’arresto è avvenuto nella serata di venerdì 23 gennaio, nel quartiere Sacra Famiglia, durante un servizio di prevenzione e controllo del territorio svolto dalle pattuglie della Questura di Padova, con personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti.

L’episodio del 2 dicembre e la fuga per le vie cittadine

La vicenda affonda le sue radici nel grave episodio verificatosi lo scorso 2 dicembre. Intorno alle ore 19, un agente della Polizia di Stato libero dal servizio, mentre percorreva via Cernaia, ha notato sopraggiungere da via Milazzo un’autovettura Honda grigia condotta a velocità elevata e non compatibile con le condizioni della strada e del traffico.

Giunto all’intersezione tra via Cernaia, via Milazzo, via Sorio e via Euganea, il veicolo ha impegnato l’incrocio già occupato da altri mezzi, causando un incidente che ha coinvolto un motociclista, finito a terra dopo l’impatto. Mentre alcuni presenti si fermavano per prestare soccorso, il conducente dell’auto, anziché fermarsi, si è dato alla fuga.

L’inseguimento e l’arresto

Valutata la gravità della situazione, il poliziotto ha deciso di inseguire il veicolo, mantenendo il contatto visivo e fornendo alla sala operativa della Questura informazioni puntuali su targa, dinamica e direzione di fuga. Dopo aver attraversato diverse strade cittadine, l’auto ha raggiunto via Bergamo, dove il conducente ha tentato di occultare il mezzo tra veicoli in sosta.

Alla richiesta di fermarsi, il 50enne ha risposto con una pericolosa retromarcia, mettendo a rischio l’incolumità dell’operatore che, nel tentativo di bloccarlo, è riuscito ad afferrarlo dal braccio senza però impedirne la fuga. L’inseguimento è proseguito fino a via Castelfidardo, dove il conducente ha perso il controllo del mezzo, collidendo con un’auto regolarmente parcheggiata.

Dopo aver abbandonato il veicolo, l’uomo ha tentato di fuggire a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato dall’agente al termine di una colluttazione. Sul posto è intervenuta una Volante per supportare l’operazione e mettere in sicurezza il fermato.

Dalla misura domiciliare al carcere

Nel corso delle verifiche sono stati attivati i soccorsi sanitari per il motociclista ferito e richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, poiché il veicolo utilizzato dal fuggitivo, alimentato a GPL, presentava una perdita di liquidi dal vano motore. L’uomo, con precedenti penali e di polizia per reati legati agli stupefacenti e contro il patrimonio, era stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e sottoposto successivamente agli arresti domiciliari.

Le ripetute violazioni della misura, l’inidoneità del domicilio e il rischio concreto di nuovi reati hanno portato l’Autorità giudiziaria a disporre l’aggravamento della custodia. Il provvedimento è stato eseguito nella serata del 23 gennaio e si è concluso con il trasferimento del 50enne presso il carcere “Due Palazzi” di Padova, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.