Crisi della pesca in Veneto, Bond convoca il tavolo a Palazzo Balbi: istituzioni e categorie a confronto
19/02/2026
La crisi che sta investendo la pesca professionale in Veneto arriva ufficialmente sul tavolo della Regione. Nel pomeriggio, a Palazzo Balbi, l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca Dario Bond ha presieduto un incontro istituzionale convocato per affrontare le difficoltà sempre più pesanti che colpiscono le imprese del comparto, in particolare quelle che operano con motopescherecci dotati di draga idraulica, un segmento fondamentale per l’economia legata alla raccolta dei molluschi.
L’appuntamento ha assunto i contorni di un confronto urgente, non soltanto tecnico ma politico, con la partecipazione di esponenti regionali e rappresentanti delle principali categorie. Accanto a Bond erano presenti il vicepresidente della Regione del Veneto Lucas Pavanetto e l’assessore regionale Valeria Mantovan, a conferma della centralità del tema e della volontà di affrontarlo con un coordinamento istituzionale più ampio.
Un tavolo istituzionale allargato: Prefettura e Capitaneria tra i partecipanti
L’incontro ha visto la presenza del Prefetto di Venezia Darco Pellos e del Vicecomandante della Direzione Marittima di Venezia, Capitano di vascello Daniele Diguardo, figure che sottolineano come la crisi della pesca non riguardi esclusivamente la dimensione economica, ma tocchi anche aspetti legati alla gestione delle attività in mare, alla regolamentazione e al rispetto delle normative.
Al tavolo hanno partecipato anche diversi consiglieri regionali: Laura Besio, Rosanna Conte, Jonathan Montanariello, Monica Sambo. Una rappresentanza trasversale che lascia intendere un tema capace di attraversare schieramenti e sensibilità diverse, soprattutto in territori dove la pesca è ancora parte dell’identità produttiva e sociale.
Le categorie: cooperative, consorzi e agricoltura in prima linea
Ampia la presenza delle organizzazioni di settore, con rappresentanti dei consorzi e del mondo cooperativo. Tra gli intervenuti figurano Gianni Stival, presidente del Cogevo Venezia e presidente AGCI Veneto, e Boscolo Marchi, presidente del Cogevo di Chioggia, realtà che rappresentano un riferimento diretto per la gestione e l’organizzazione della pesca dei molluschi.
Presenti anche Coldiretti Veneto, con il presidente Carlo Salvan e il direttore Marina Montedoro, affiancati da Alessandro Faccioli, responsabile Coldiretti Pesca Veneto. A completare il quadro delle rappresentanze economiche, anche Confcooperative – Federcoopesca Veneto con Paolo Tiozzo e Legacoop Agroalimentare Veneto con Antonio Gottardo.
Sul versante tecnico ha partecipato Gianluca Fregolent, dirigente di Veneto Agricoltura, mentre dal mondo operativo erano presenti anche i pescatori Lucio Perini e Michele Scarpa, in rappresentanza di chi vive direttamente la crisi sulle imbarcazioni e nei mercati locali.
Un comparto sotto pressione: la draga idraulica al centro delle criticità
Il focus principale dell’incontro è stato dedicato alle imprese che utilizzano la draga idraulica, strumento di lavoro essenziale per alcune tipologie di pesca ma anche oggetto di attenzione e vincoli normativi. È su questo segmento che, secondo quanto evidenziato, si concentra una parte rilevante della crisi, con difficoltà che stanno mettendo in discussione la sostenibilità economica delle attività e la possibilità di garantire continuità occupazionale.
L’incontro a Palazzo Balbi rappresenta dunque un primo passaggio di confronto tra istituzioni e categorie, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e strumenti di supporto che possano dare respiro a un settore che, soprattutto nelle aree costiere veneziane e chioggiotte, costituisce ancora una componente rilevante della filiera alimentare e dell’economia locale.