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“Come ne parlo in classe”: a Padova una serata pubblica sulla prevenzione della violenza di genere nelle scuole

18/02/2026

“Come ne parlo in classe”: a Padova una serata pubblica sulla prevenzione della violenza di genere nelle scuole

Mercoledì 25 febbraio 2026, alle 18:30, l’Auditorium del Centro culturale Altinate/San Gaetano ospiterà un incontro aperto alla cittadinanza che mette al centro un nodo educativo e civile: come si costruisce, a scuola e in famiglia, una cultura capace di riconoscere e contrastare la violenza maschile contro le donne. La serata, intitolata “Come ne parlo in classe”, è promossa dal Tavolo Prevenire e Promuovere del Protocollo antiviolenza della Provincia di Padova, con Comune di Padova ente capofila, e si rivolge in modo particolare a genitori, comunità educante e persone interessate a comprendere strumenti e pratiche che vengono già utilizzati nei percorsi scolastici.

Ad aprire l’incontro sarà Gino Cecchettin, per la Fondazione Giulia Cecchettin, con un contributo legato al dialogo con le scuole e alla necessità di coinvolgere ragazze e ragazzi in una riflessione che non sia episodica, ma capace di incidere sulle relazioni quotidiane.

Prevenzione come responsabilità collettiva: scuola, istituzioni e territorio

L’impostazione della serata parte da un presupposto netto: la violenza di genere non è un fatto isolato, né un tema che riguarda “altri”. È un fenomeno strutturale, intrecciato a modelli culturali, disuguaglianze e rappresentazioni che si apprendono anche attraverso linguaggi, ruoli e aspettative sociali. Da qui la scelta del Tavolo di leggere la prevenzione come responsabilità istituzionale condivisa, che coinvolge scuola, università, enti locali, sistema sanitario e società civile.

L’assessora alle Politiche di genere e Pari opportunità del Comune di Padova, Margherita Colonnello, sottolinea la continuità del lavoro della rete contro la violenza e l’ampliamento del focus: dopo l’investimento sui percorsi nelle scuole, l’attenzione si estende ai genitori, chiamati a interrogarsi sul rapporto educativo con i figli e sulle condizioni che rendono un territorio più sicuro e accogliente per le donne.

I numeri e i percorsi: primaria, secondaria, università

Nel corso dell’anno scolastico in corso sono stati attivati 62 percorsi negli Istituti Comprensivi della città di Padova e dei Comuni della provincia, raggiungendo oltre 1.200 studenti e studentesse. I percorsi, realizzati dal Centro Veneto Progetti Donna, iniziano già dalla scuola primaria: un’impostazione che mira a dare spazio a domande e parole per riconoscere stereotipi, modelli di potere e dinamiche relazionali, con attenzione a consenso e rispetto, come evidenziato dalla presidente Mariangela Zanni.

Per le scuole secondarie di II grado, l’Azienda ULSS 6 Euganea è impegnata con il progetto “È amore (di) sicuro”, che prevede il coinvolgimento di 208 classi seconde e l’incontro con circa 4.578 alunni e alunne entro la fine dell’anno scolastico. Sul versante universitario, gli incontri del progetto UniRe dell’Università di Padova lavorano sugli stereotipi di genere e sul loro impatto nelle relazioni intime, come richiamato dalla docente Alessandra Simonelli.

Dopo i saluti istituzionali, la serata prevede l’intervento del docente Cosimo Marco Scarcelli per una lettura sociologica e culturale del fenomeno, seguita dalle testimonianze operative del Centro antiviolenza e del referente ULSS 6 sulle pratiche adottate nei percorsi scolastici. In chiusura, spazio a studentesse e studenti, riconosciuti come soggetti attivi: ascolto e partecipazione diventano parte integrante del lavoro educativo.

Tra i contributi istituzionali, la Consigliera di Parità della Provincia di Padova, Julia Di Campo, richiama la necessità di agire dal territorio con una rete ampia e autorevole; la consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità, Emanuela Gastaldello, segnala il sostegno della Provincia a 14 percorsi nei Comuni sotto i 5.000 abitanti, già calendarizzati e in parte svolti, a conferma di una domanda diffusa di strumenti formativi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to