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CNA Balneari chiede una proroga estesa per tutte le concessioni demaniali

04/02/2026

CNA Balneari chiede una proroga estesa per tutte le concessioni demaniali

La proroga delle concessioni demaniali balneari non può essere limitata a una sola categoria di imprese. È la posizione espressa con chiarezza da CNA Balneari, che invita il legislatore ad ampliare l’ambito di applicazione delle modifiche previste da alcuni emendamenti al Decreto Milleproroghe, estendendole a tutte le concessioni balneari e non soltanto a quelle asservite alle strutture ricettive fronte mare.

Secondo l’associazione, una proroga selettiva rischia di creare squilibri all’interno di un comparto che, per sua natura, funziona come un sistema integrato. La stabilità riconosciuta agli stabilimenti legati direttamente agli alberghi affacciati sul mare, motivata dall’esigenza di garantire continuità ai servizi già programmati e commercializzati, dovrebbe valere anche per il resto delle imprese balneari che operano lungo le coste italiane.

Il ruolo degli stabilimenti balneari nella filiera turistica

CNA Balneari sottolinea come gli stabilimenti balneari, nel loro insieme, rappresentino da sempre un servizio essenziale per l’intero comparto turistico costiero. Non si tratta soltanto di supportare gli hotel fronte mare, ma di sostenere una rete molto più ampia e articolata che comprende alberghi situati all’interno, villaggi turistici, residence, bed & breakfast, case vacanza, campeggi, agriturismi e, più in generale, tutto il settore extralberghiero.

Queste strutture fanno affidamento sugli operatori balneari per garantire ai propri ospiti servizi spiaggia continuativi, organizzati e sicuri, elementi che incidono in modo diretto sulla qualità complessiva dell’offerta turistica. Nel tempo si sono consolidati rapporti di collaborazione che permettono di rispondere alle esigenze della domanda, soprattutto nei periodi di alta stagione, quando la gestione coordinata dei servizi diventa determinante.

Perché una proroga parziale rischia di indebolire il sistema

Limitare la proroga alle sole concessioni asservite alle strutture ricettive fronte mare, secondo CNA Balneari, significa non tenere conto della funzione svolta dagli stabilimenti non direttamente collegati agli alberghi. Anche queste realtà contribuiscono in modo sostanziale alla tenuta dell’economia costiera, garantendo occupazione, investimenti e continuità dei servizi.

Una valutazione frammentata, avverte l’associazione, rischia di compromettere la coerenza dell’offerta turistica e di generare incertezza operativa per migliaia di imprese che programmano attività e investimenti su base pluriennale. La proroga, proprio perché pensata per assicurare stabilità in una fase delicata, dovrebbe quindi essere estesa all’intero comparto balneare, evitando distinzioni che non riflettono il funzionamento reale della filiera.

CNA Balneari ribadisce infine la necessità di un approccio complessivo e sistemico, capace di riconoscere il ruolo strategico degli stabilimenti balneari come infrastruttura fondamentale del turismo costiero italiano. Solo una visione unitaria, conclude l’associazione, può garantire continuità all’offerta, tutela degli operatori e solidità economica ai territori costieri.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to