Aviano, concluso il disinnesco dell’ordigno della Seconda guerra mondiale nell’area aeroportuale
30/03/2026
Si è conclusa senza criticità l’operazione di bonifica del residuato bellico rinvenuto nei giorni scorsi all’interno dell’aeroporto militare Pagliano e Gori di Aviano. Un intervento complesso, avviato nelle prime ore del mattino, che ha richiesto un coordinamento puntuale tra istituzioni civili, forze dell’ordine e strutture militari, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dell’area e ridurre al minimo i disagi per la popolazione.
L’ordigno, una bomba d’aereo da 100 libbre risalente alla Seconda guerra mondiale, è stato neutralizzato dagli specialisti del 3° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano, al termine di una pianificazione articolata sviluppata nei giorni precedenti in sede prefettizia. Tutte le fasi operative si sono svolte secondo quanto previsto, senza situazioni di emergenza.
Evacuazioni limitate e operazioni coordinate sul territorio
Prima dell’intervento, è stata predisposta l’evacuazione delle persone presenti nel raggio di sicurezza, coinvolgendo circa 60 residenti nel territorio di Roveredo in Piano. Una parte della popolazione ha usufruito degli spazi messi a disposizione dall’amministrazione comunale, con il supporto della Protezione Civile regionale, che ha garantito assistenza e accoglienza temporanea.
Analoghe misure sono state adottate all’interno della base militare, con lo sgombero del personale e la chiusura degli accessi per il tempo strettamente necessario alle operazioni. La circolazione stradale è stata sospesa per poco più di un’ora, tra le 7:30 e le 8:37, senza impatti rilevanti sul trasporto pubblico locale e con ripercussioni contenute sulla mobilità privata.
Le attività economiche presenti nell’area interessata hanno potuto proseguire regolarmente, adottando solo piccoli accorgimenti organizzativi. Un risultato che conferma l’efficacia della pianificazione preventiva e del sistema di comunicazione attivato nei confronti della cittadinanza.
Neutralizzazione in sicurezza e distruzione controllata
La fase tecnica dell’intervento ha previsto la realizzazione di una struttura di mitigazione, composta da gabbioni metallici riempiti di sabbia, progettata per ridurre il rischio e limitare il raggio di evacuazione a 685 metri. Una soluzione che ha consentito di operare in condizioni controllate, contenendo l’impatto sul territorio circostante.
Dopo la neutralizzazione, l’ordigno è stato trasferito in un’area non urbanizzata di Roveredo in Piano, dove è stato definitivamente distrutto tramite brillamento alle ore 9:40. Il trasporto è avvenuto sotto scorta, con il supporto delle forze di polizia e la verifica preventiva del percorso.
Tutte le operazioni sono state coordinate dal Centro Coordinamento Soccorsi, attivato presso il comando dell’aeroporto e composto dai rappresentanti delle principali istituzioni coinvolte. Al termine dell’intervento, il Prefetto ha disposto la chiusura del centro, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto e per la collaborazione tra i diversi enti, che ha permesso di portare a termine l’operazione in condizioni di piena sicurezza.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to