Arpa FVG introduce il Microscopio Elettronico a Scansione per l’analisi del fitoplancton potenzialmente tossico
01/02/2026
L’Arpa FVG compie un passo ulteriore nel rafforzamento delle attività di monitoraggio ambientale, avviando l’utilizzo del Microscopio Elettronico a Scansione (SEM) per l’analisi e l’identificazione del fitoplancton potenzialmente tossico presente nelle acque marine e lagunari. Si tratta di una tecnica avanzata che amplia il ventaglio di strumenti a disposizione dell’Agenzia per lo studio di organismi microscopici la cui corretta classificazione riveste un ruolo centrale nella tutela degli ecosistemi e della salute pubblica.
L’introduzione del SEM risponde all’esigenza di disporre di un metodo capace di fornire un livello di dettaglio superiore rispetto alle analisi tradizionali, in particolare nei casi in cui l’osservazione al microscopio ottico non consenta di distinguere elementi morfologici decisivi per l’identificazione delle specie algali. L’obiettivo dichiarato è quello di mettere a punto una procedura operativa che possa essere impiegata anche nell’ambito delle analisi di routine, come supporto specialistico nei casi più complessi.
Un approccio integrato tra microscopia e biologia molecolare
L’impiego del Microscopio Elettronico a Scansione si inserisce in un percorso già avviato da Arpa FVG, orientato a rendere sempre più articolate e affidabili le attività di controllo del fitoplancton potenzialmente tossico. Negli ultimi anni, alle metodiche classiche di osservazione sono state affiancate tecniche di riconoscimento basate sulla biologia molecolare, che consentono di approfondire l’identità genetica delle specie individuate.
Il SEM rappresenta un ulteriore tassello di questo approccio integrato: grazie alla sua capacità di restituire immagini ad altissima risoluzione, permette di osservare strutture cellulari non apprezzabili con strumenti ottici convenzionali. Un vantaggio rilevante soprattutto in presenza di specie nuove o poco conosciute, per le quali l’analisi morfologica dettagliata può orientare in modo più mirato le successive indagini molecolari.
Collaborazioni e sperimentazioni in corso
Per sviluppare l’applicazione della nuova tecnica, il Laboratorio per lo Studio degli Ecosistemi acquatici di Arpa FVG ha avviato una collaborazione con l’IPAS Microscopia a scansione e Amianto, struttura che utilizza il Microscopio Elettronico a Scansione per la ricerca di fibre di amianto in ambienti outdoor. Un’esperienza che ha consentito di condividere competenze tecniche e procedure di analisi avanzata.
Le prime attività si sono concentrate su prove effettuate su colture algali, lavorando inizialmente con concentrazioni elevate di cellule. Questa fase sperimentale è finalizzata all’ottimizzazione della metodica, con l’obiettivo di renderla applicabile anche a campioni routinari, dove le concentrazioni sono più basse e le difficoltà di identificazione maggiori.
Con l’avvio di questa nuova tecnica, Arpa FVG rafforza il proprio ruolo nel monitoraggio delle acque, puntando su strumenti di analisi sempre più sofisticati e su un approccio scientifico capace di coniugare osservazione, innovazione tecnologica e prevenzione ambientale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to